Il parrocchetto testa a prugna | Allevamento Pappagalli a Mano a Roma

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Il parrocchetto testa a prugna | Allevamento Pappagalli a Mano a Roma

parrocchetto testa a prugna

Il Parrocchetto testa a prugna (Psittacula cyanocephala) è una specie che sicuramente non passa inosservata. Il suo particolare e colorato cappuccio violaceo salta subito all’occhio, e ci fa capire subito la specie che abbiamo davanti.
In genere questi esemplari hanno una lunghezza media di 35 cm, che in gran parte è dovuta alla lunga coda, che risalta ancora di più con il verde brillante della livrea. Il piumaggio è quasi sempre verde, anche sulle ali che a volte possono essere un po’ più scure. Il groppone invece è verde-azzurro, così come il sottocoda e la parte inferiore dell’ala.

Esistono ben 3 specie di parrocchetto testa a prugna:

  • Psittacula cyanocephala, che è la specie principale di riferimento;
  • P.c. bengalensis, di dimensioni leggermente superiori, di colorazione un po’ più scura e tonalità azzurra sul groppone;
  • P.c. rosa, dalla colorazione più pallida e caratterizzata dalla presenza sia nel maschio che nella femmina della macchia alare rosso-scura

Habitat e carattere del parrocchetto testa a prugna

Per quanto riguarda l’habitat naturale, questa specie in genere vive nelle zone di colline e in mezzo ai boschi, senza andare oltre i 1500 metri di altitudine. Tende a vivere in piccoli gruppi che si spostano molto frequentemente, ed emette un richiamo particolare che è subito riconoscibile.

Il carattere del parrocchetto testa a prugna è piuttosto mite, e si trova bene a convivere con altre specie. Ha un carattere socievole ed estroverso, ma va avvicinato con cura perché è una specie che si spaventa con molta facilità. Se avete deciso di adottare questo delizioso parrocchetto, munitevi di una voliera molto spaziosa, con misura minima di tre metri in lunghezza, due in altezza ed un metro in profondità. Fate attenzione anche a pulire accuratamente l’ambiente, per evitare infezioni batteriche e malattie. Attenzione inoltre al freddo invernale, il pericolo di congelamento delle zampine è dietro l’angolo. Evitare le temperature notturne inferiori ai 5 gradi.

Come riconoscere un parrocchetto testa a prugna maschio da una femmina?

È molto semplice. La femmina si distingue dal maschio per il cappuccio grigio-azzurro, per le sfumature rosate sul viola di base della testa, per il collare giallo invece che nero, per la parte superiore del becco giallastra e quella inferiore grigia. Manca la macchia alare rosso-bruna.

La riproduzione del Parrocchetto testa a prugna

Il parrocchetto testa a prugna raggiunge la maturità sessuale verso i due anni di età. Il periodo della riproduzione da va febbraio a maggio, ma può succedere che ci sia una seconda covata da agosto a settembre. Il parrocchetto in genere prende di mira i tronchi marci degli alberi e scava in profondità per crearsi dei nidi, dove depone dalle 3 alle 5 uova.
Dal punto di vista della riproduzione possiamo dire che questo parrocchetto non è come tutti gli altri pappagalli. L’accoppiamento infatti deve avvenire in modo del tutto spontaneo, per evitare situazione di rifiuti. L’affiatamento della coppia non è allo stesso livello della maggior parte dei pappagalli: al di fuori del periodo di accoppiamento le femmine tendono ad essere aggressive nei confronti dei maschi. La cova dura 21 giorni ed i piccoli lasciano il nido tra le 6 e le 7 settimane.

L’alimentazione del Parrocchetto testa a prugna

Questa specie di parrocchetto ha un’alimentazione fatta di semi, boccioli, frutta, noci, germogli, fiori e piccoli insetti. È molto goloso del nettare di alcuni fiori, presenti solo nel suo habitat naturale. È ghiotto anche di melograno selvatico (Punica granatum), polline in granuli, fichi, albicocche, peperoni rossi e fiori di cardo.

In cattività viene alimentato con una miscela apposita per parrocchetti (miglio, scagliola, girasole e poca canapa, niger ed avena) ed estrusi di buona qualità. Si possono anche aggiungere dosi giornaliere di frutta e verdura, meglio se a foglia carnosa (spinaci, verza e cavolo). Durante la cova è molto importante mettere a disposizione un robusto pastoncino. Nel periodo riproduttivo bisogna avere qualche piccola accortezza in più, perché il parrocchetto testa a prugna necessita di un maggiore apporto proteico. È bene arricchire la dieta con legumi e cereali bolliti, ma anche miscele germogliate e pastone integrato da proteine animali. Una curiosità: piccoli insetti come le camole della farina possono essere utili a stimolare la riproduzione.

Allevamento a mano Pappagalli a Roma

Se avete bisogno di maggiori informazioni su questa specie di pappagallo o volete adottarne uno non esitate a contattarci. Nel nostro allevamento a mano di pappagalli potete scegliere la razza che preferite, valuteremo e studieremo insieme la genetica e le caratteristiche delle singole specie per soddisfare al meglio le vostre richieste. Vi seguiremo passo passo anche durante tutto il processo di riproduzione dei vostri pappagalli, selezionando con voi la specie più adatta alle vostre esigenze.

Per informazioni visitate la pagina contatti del sito e compilate il form, o in alternativa potete mandare una mail a fabtadi@tin.it. Sarete ricontattati al più presto.

[Immagine: http://www.iltrespolo.com]

 

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